Bitcoin e gioco d’azzardo: Anche i casino online nel mezzo

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Tre grandi tematiche attorno alle quali ruota lo sviluppo del gioco del futuro: monete virtuali (pagamenti con Bitcoin o similari), gli eSports (tornei professionistici di videogiochi sui quali volendo si può anche scommettere) ed il social gaming. Tematiche che potrebbero “regalare” grattacapi ai Governi ed ai regolatori, così la Gambling Commission britannica ha deciso di promuovere una discussione pubblica su tutto questo con l’obbiettivo di stabilire meglio i contorni fra il divertimento ed il gioco d’azzardo in un momento in cui la tecnologia potrebbe fare “passi da gigante” che possono “sforare” l’attuale regolamentazione.

Si sa che la Gambling Commission ha come obbiettivo principale quello di garantire la salvaguardia dei giocatori, sopratutto quelli a maggior rischio come in particolare i minori in modo che questi ultimi non vengano danneggiati dalle offerte di gioco. La consultazione pubblica dovrà portare ad una profonda riflessione per adattare le regole in essere ed evitare quindi successive problematiche. Ma non sarà facile.

Sopratutto il segmento degli eSports che sta prendendo piede tra i giovani che possono scommettere su tali eventi è da tenere sott’occhio data la sua crescente popolarità ed il trend che segue il segmento. Deve destare preoccupazione anche il segmento dei social gaming dove sono previsti acquisti di crediti o token per completare i giochi ed anche qui il “mercato giovane” spende tantissimo. La discussione pubblica promossa dalla Gambling Commission avrà il termine del prossimo 30 settembre entro il quale si possono inviare osservazioni che verranno esaminati ed analizzati e che serviranno per redigere un documento ufficiale entro la fine del 2016.

Inutile sottolineare quanto sia utile e quasi indispensabile che vengano raccolte idee ed osservazioni e riflessioni su questi tre argomenti che possano far capire alla Gambling Commission il pensiero degli utenti, la loro partecipazione a queste iniziative per vedere sopratutto quanto maturo può essere oggi il mercato e sopratutto conoscere come viene recepito dal settore più giovane. Ovviamente non bisogna fasciarsi la testa… almeno per questo. Sembrano quasi più maturi e senz’altro più sgomberi da retaggi moralistici i giovani e giovanissimi che gli adulti e per questo motivola Gambling Commission si aspetta da questo “comparto” una adesione al suo invito di discussione.

Si è quasi certi che in stragrande maggioranza saranno i giovani a rispondere perché l’online è il loro mondo, il gioco è il loro divertimento e gli strumenti che generalmente sono in loro possesso durante tutta la giornata sono il veicolo che usano spesso e più volentieri per sentirsi in contatto “con tutto il resto del pianeta”. Quindi grossa fiducia, speranza ed attenzione alla gente più giovane, al loro mercato, alle loro preferenze che vanno maggiormente curate e protette e ben tutelate.

Verrebbe da dire che questa discussione pubblica potrebbe segnare la base di un futuro del gioco più condiviso, più tutelato e più controllato. Certo, tutte le altre tematiche che toccano o sfiorano il mondo del gioco d’azzardo vanno viste ed esaminate, ma quelle che riguardano i giovani, sopratutto i minori, dovrebbero avere un “diritto preferenziale”: loro, tanto per usare una frase fatta “sono il nostro futuro” e se tuteliamo loro prima di tutto, tuteliamo insieme anche il ”nostro mondo”.