Come vanno i Casino Online negli altri paesi

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Perché parlare sempre dei casinò games del nostro territorio e non dare un’occhiata anche a Paesi vicini come la Spagna dove è stato affrontato il tema con tutte le sue problematiche e dove i risultati sembrano essere positivi. Nel secondo trimestre di questo anno “horribilis per il gioco” l’online spagnolo è aumentato del 9,7% rispetto al precedente trimestre. Il giocato sui casinò games rappresenta il 36,11% del complessivo e sono stati giocati 986,54 milioni di euro di cui 298,3 alle slot.

Anche in Spagna il poker online è sceso complessivamente del 10,06% e segue l’andamento di altri Paesi dove la vita di questo comparto non è assolutamente facile. Dopo aver ottenuto un “periodo glorioso”, il poker non riesce a riprendersi e questo ovunque si facciano i sondaggi. Sempre in Spagna in relazione al giocato del poker il cash è sceso del 13,04% ed il torneo del 3,38%.

Sempre secondo i dati della Dgoj, la Direzione Generale di Gioco in Spagna, l’importo totale dei depositi di gioco nel corso del trimestre è stato di 289,59 milioni di euro con un incremento rispetto al trimestre scorso del 6,80% e la crescita così si rafforza anche rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, con un 47,39% in più.

La totalità dei prelievi effettuati dagli utenti regolarmente registrati e che vogliono giocare nei migliori casino online è stata di 200,76 milioni di euro, con un incremento del 17,3% rispetto al trimestre precedente. La spesa di pubblicità da parte degli operatori nel corso del secondo trimestre è stata di 29.750.000 euro e si nota una diminuzione rispetto al trimestre precedente del 9,02%.

I premi ammontano a 2.633,13 milioni di euro, con un incremento del 2,88 percento rispetto al trimestre precedente e del 32,06% rispetto allo stesso trimestre del 2015. Nel secondo semestre si è registrato un aumento in quantità di gioco rispetto al trimestre precedente sui segmenti di casinò e scommesse mentre vi è stato un calo nei segmenti del poker, bingo e concorsi.

Per quello che riguarda casa nostra, invece, si vuole dire che le imprese del gioco sono 9.384 e sono in crescita su tutto il territorio con una percentuale del +2,6% tranne in Lombardia, dove si sa che sono in vigore strenue battaglie capitanate da Viviana Beccalossi che non lasciano tregua alle attività ludiche. In linea generale, però, sono cresciute le attività relative alle lotterie ed alle scommesse e la gestione degli apparecchi che consentono vincite in danaro. Per stilare una sorta di classifica per città, si deve dire che Napoli vince il podio per le imprese di gioco con 1.163 attività, seguono Roma con 734 e Milano con 412, l’unica in flessione.

Invece, sempre in Lombardia, vanno bene le attività di gestione di apparecchiature a moneta od a gettone che consentono vincite in danaro che passanoda 433 a 483 e rappresentano il 43% del settore e le altre attività connesse con le lotterie e le scommesse che passano da 399 a 451. La Lombardia rappresenta un ottavo circa del totale italiano, ma un sesto se si considera soltanto la categoria di gestione delle apparecchiature.

Ma vanno bene anche in Lombardia le attivita’ di gestione di apparecchi a moneta o a gettone che consentono vincite in denaro, +11,5% (+39,2% in due anni), che passano da 433 a 483 e rappresentano il 43% del settore e le altre attivita’ connesse con le lotterie e le scommesse che passano da 399 a 451 (+13% in un anno, +19,6% in due). La Lombardia rappresenta un ottavo circa del totale italiano (11,9%) ma un sesto se si considera solo la categoria di gestione di apparecchi. Milano e’ prima con 412 attivita’ (-5,9%), Brescia seconda, e decima a livello nazionale, con 146 (-4,6%) e Bergamo terza con 120 (-2,4%).