Quando si cercano fondi si pensa sempre al gioco d’azzardo

soldi dal gioco d'azzardo

Come detto in altra occasione, i tecnici che si occupano di studiare dove reperire i fondi per mettere una toppa al buco di bilancio (che è una “toppa grossa” considerando che si parla di “tanti” miliardi di euro) avranno vita dura con il gioco e con tutti i casino online: sono stati esaminati tutti i comparti, cosa che era già stata fatta lo scorso anno, e sembra di cercare “l’ago in un pagliaio”… La conseguenza sarà quella di studiare qualcosa di diverso, ma per carità, che riguardi sempre e comunque il settore dei giochi mi raccomando, come per esempio una nuova procedura di asssegnazione dei diritti in modo quasi simile a quello effettuato nel 2009 con l’introduzione delle videolottery.

Allora, il Governo introdusse una gara sull’acquisto da parte dei concessionari dei diritti utili per l’esercizio di questi giochi che avrebbe portato al costo cadauno di circa quindicimila euro. Questa volta si potrebbe “mettere sul piatto” i diritti per le “Awp da remoto”, questa nuova generazione di “macchinette”: ma anche se l’introduzione di questi apparecchi è già stata prevista, non se ne conosce alcun dettaglio ancora. Oltre tutto, il futuro delle stesse slot è stato più volte messo in discussione, recentemente, anche direttamente dal nostro Premier ed è stato oggetto di “scontro frontale” in sede di trattativa con gli Enti Locali. Anche qui… ci troviamo di fronte ad “abbastanza buio”, se non buio pesto.

Al di là di tutte le discussioni anche sul gioco gratis del blackjack, sia in Conferenza Unificata che non, delle richieste ed ordinanze proibizionistiche che non hanno indubbiamente fatto bene al settore, quello che è l’unico dato certo è che dal 2017 dovranno entrare in produzione le nuove “Awp da remoto”, ma che il loro numero dovrà diminuire del 30% nei prossimi anni, scendendo così a circa 265mila unità. Le Awp da remoto dovrebbe significare e rendere appetibile la gara per l’assegnazione dei diritti però questo sarà anch’esso un passaggio non immediato per via della situazione attuale del mercato ed anche per le decisioni che si andranno a prendere a breve .

Il mercato del gioco lecito e quello dei casino online mobile, quest’anno, ha subito un “salasso notevole”, sopratutto per la parte dei gestori che acquistano gli apparecchi e che ancora oggi sono “ingarbugliati” con il ricambio del parco macchine voluto dal rincaro del Preu e dalla possibilità di compensarlo con la riduzione del payout il che che significa, in parole povere, sostituire tutte le slot in esercizio. Con tutte queste motivazioni, elencate in modo sufficientemente dettagliato, sarà assai difficile rintracciare risorse questa volta dal mondo del gioco pubblico: la coperta che si rappresenta è spaventosamente corta e spaventosamente tirata.

Non si può a questo punto evitare di riflettere, ma questo viene fatto spesso da chi scrive, per quale motivo si voglia eliminare il gioco o renderlo impraticabile, quando dello stesso gioco l’Esecutivo non possa farne a meno. Quando non si sa mai “che pesce pigliare” quando bisogna risanare il bilancio dello Stato e, sopratutto, quando non si vuole fare “brutta figura con gli italiani ed immettere nuove tasse”: si preferisce infierire sul gioco… come se non lo si fosse fatto già abbastanza lasciandolo andare alla deriva e lasciandolo “mortificare”da tutte le parti!

La stabilità 2017 porterà ancora interventi sul gioco d’azzardo

legge e gioco d'azzardo

La Legge di Stabilità per il 2017 è lì che “ci guarda” tra incertezze politiche per ritrovare nuovi fondi, discussione della manovra e valutazioni di ogni genere per recuperare almeno 7 miliardi di euro che è una sorta di “buco” che il Governo dovrà riempire in qualche modo. Questa settimana, in aggiunta, si dovrà anche discutere sul rapporto tra Governo, Stato ed Enti locali nel nuovo “incontro” in Conferenza Unificata per far proseguire “le trattative” sospese in agosto e che, allora, hanno lasciato gli interpreti nei “loro precisi cantoni” senza che alcun partecipante abbia rinunciato a qualcosa. Anzi, forse lo Stato, proponendo una parte di “profitti del gioco e dei casino online con bonus” ai Comuni in cambio di interventi delle varie Polizie Locali sul controllo del territorio relativamente ai giochi, è quello che maggiormente “ha fatto un passo indietro”.

Quindi, sia per la politica relativamente alla Stabilità, che per i giochi questa settimana sarà indubbiamente decisiva o, quanto meno, importante: quello che tutti si aspettano, e che non è per nulla confortante per il mondo del gioco e dei casino online, è una ulteriore stangata che “staziona come la spada di Damocle” sulla testa del settore, stangata che si andrebbe ad aggiungere ai vari discorsi restrittivi che si stanno moltiplicando sempre più e che sempre di più incidono sulla “vita finanziaria delle imprese ludiche. Una stangata che metterebbe, indubbiamente, a rischio l’industria del gaming da un lato ed i “cittadini normali” dall’altro che, in autunno, hanno sempre qualche piccola “sorpresina economica” da dover affrontare.

Gli italiani, ormai, si sa sono abituati a stringere la cinghia… ed anche gli italiani che si occupano di gioco. Ma le industrie del settore ogni anno, da un poco di tempo a questa parte, devono fare i conti, di manovra in manovra, con i loro margini di profitto che si assottigliano sempre di più e che continuano a far rivedere i vari bilanci di fine anno. Queste sono, in ogni caso, le aspettative per questo autunno anche se il nostro bel Premier continua a dichiararsi fiducioso sulle politiche economiche da lui dipinte come “rosee” (e che a tutti rosee non sembrano affatto): Renzi si riferisce alla fiducia che l’Europa dovrebbe ridare all’Italia sul piano di riduzione del rapporto deficit-Pil del prossimo anno che renderebbe la strada degli italiani meno irta e perigliosa. Mentre percorso assai difficoltoso, e quasi “improponibile”, sarà il reperimento dei 7 miliardi di euro di cui si è parlato che, onestamente, non si riesce a capire dove si potrebbero trovare… se non ancora in parte dal mondo del gioco.

Ma questa settimana non si parta di lista dei casino online ma si ha un altro tema importante per l’Esecutivo: il referendum che occuperà non poco tempo e spazio ai nostri politici e che, forse, avrà qualche riferimento anche con il gioco. Nel senso che i cittadini che sono chiamati a votare la riforma costituzionale si troverebbero davanti ad una modifica dell’equilibrio tra Stato ed Enti Locali anche in termini di economie per evitare che in futuro vi siano regolamentazioni che divariano tra una Regione e l’altra, così come avviene oggi e come il Premier Renzi continua a sottolineare difendendo l’intervento del Governo per la riforma del mondo-gioco.

Il gioco d’azzardo si schiera dalla parte dei terremotati

gioco e raccolta fondi

Nonostante il mondo del gioco lecito e quello dei casino online sia sottoposto a “pressioni” ed “incertezze” ed “inquietudini” bisogna proprio dire che trova anche il “tempo” per occuparsi del sociale e, sopratutto, di organizzare raccolte di fondi per la cittadinanza che è stata colpita dal terremoto di fine agosto. Quindi, si continua a ribadire, che il gioco si impegna anche per il sociale oltre che per i “suoi tornaconti”. Tornaconti secondo i detrattori del settore che sono sempre ingenti e che non “dovrebbero proprio esistere”. Si parla ora dell’assemblea dei soci della Sapar che si è tenuta in Piemonte in questi giorni. Sapar, associazione del settore che è sempre in prima linea in difesa dei suoi assistiti, nella quale appunto si è parlato dei comuni vittime del sisma a cui verrà destinato un fondo (del gioco) di solidarietà ed anche delle aziende del gioco che rischiano, purtroppo, di chiudere sotto il “peso di una legge regionale e di diverse ordinanze comunali insostenibili”.

Per spendere ancora qualche riga sulla raccolta dei fondi derivanti dai migliori casino online bisogna sottolineare che vi è ancora tempo sino al prossimo 30 settembre per partecipare a questa raccolta che sta raggiungendo una cifra veramente importante che sarà apprezzata (anche se proviene dal mondo del gioco d’azzardo!) e, sopratutto, utile per portare solidarietà verso coloro che sono sottoposti ad un dramma così eclatante e devastante. Nell’assemblea, si è parlato anche dell’iniziativa portata avanti da Sapar relativa alla raccolta di firme per contestare le ultime “belle uscite” del Governo, quando si ipotizza la completa eliminazione delle “famigerate macchinette” da bar e tabaccherie.

Secondo l’associazione, relegare il gioco ed i casino online italiani nel ghetto delle sale dedicate in periferia togliendolo dagli esercizio, è come dice un vecchio adagio che “ci piace” ricordare: “Occhio non vede, cuore non duole”, sempre considerando il gioco un settore “demonizzante” e questo non avrebbe alcun senso. E poi, sempre in questa assemblea, si è parlato di tutti gli incontri che Sapar sta attuando con le varie Amministrazioni comunali, l’ultimo con l’assessore al commercio del Comune di Torino, relativamente alla futura ordinanza che si emetterà in quella città sulle limitazioni orarie. Sapar sta lottando con grande voce contro queste restrizioni, sempre più ostacolanti le attività ludiche, e che ridimensionano sempre di più i profitti delle aziende del settore.

A parte la riduzione degli incassi legati alle slot machine gratis senza deposito che già, in ogni caso, risente della crisi economica che attanaglia il nostro Paese da un bel po’ di tempo, le restrizioni orarie messe in atto dai Comuni stanno provocando da un lato effetti devastanti mettendo in pericolo aziende e risorse del settore, mentre dall’altro risulta fondamentale un lavoro di prevenzione e di informazione e sopratutto la cultura del gioco. Sapar ritiene che questo ultimo argomento sia il fulcro indispensabile intorno al quale può ruotare la sopravvivenza del settore, la vita commerciale degli operatori ed il “quieto vivere” delle risorse che vi sono impegnate. Certo per concretizzare un lavoro di prevenzione e di informazione è essenziale trovare persone disponibili a valutare progetti seri, fondati e che possano avere impatti positivi in materia di tutela dei giocatori e dei minori che vanno particolarmente seguiti con attenzione.

Il bando delle scommesse continua a far discutere

bando gioco d'azzardo

A questo punto, scusando il gioco di parole, bisognerebbe fare il “punto” della situazione relativamente alla proposta per la riforma dei giochi e dei casino online presentata agli Enti Locali per poi fare “mente locale” all’emanazione dei bandi previsti dalla Legge di Stabilità. La Conferenza Unificata è slittata alla fine di settembre, sperando che quella data sia foriera di “buone novità”, anche se le sensazioni sono sempre quelle di agosto, quindi non eccessivamente positive. Ma a che punto sono i lavori per il raggiungimento di una intesa sul riordino della distribuzione del gioco?

Il sottosegretario all’Economia, con delega al gioco ed ai migliori casino online italiani, Pier Paolo Baretta è l’unica persona che può mettere ordine su questa tematica, sopratutto per quello che riguarda la ricollocazione e la riduzione delle apparecchiature da intrattenimento presso gli esercizi commerciali che sono gli argomenti “più caldi” e quelli che stanno suscitando discussioni e “reprimende” da parte dell’industria del gioco… che non sa bene che fine farà. Baretta assicura che si sta lavorando sull’argomento con un tavolo tecnico il cui risultato potrà consentire ai partecipanti della Conferenza Unificata di muoversi e, sopratutto, di muoversi nella giusta direzione.

Nel mentre, il nostro Premier Renzi ha annunciato che la Legge di Stabilità 2017 è in pratica pronta e che bisognerà aspettarci qualche “misura” che riguarda il gioco: cosa e in che “misure” allo stato delle cose, è ancora presto per dirlo. E poi, gli operatori del settore sono sempre in subbuglio e sono in grande attesa per i bandi di gara preannunciati dalla Legge di Stabilità di questo anno, particolarmente per quello che riguarda il “bando delle scommesse” che dovrebbe essere pubblicato almeno entro il 2016. Sollecitato su questo argomento, il Premier però non ha saputo dare una risposta precisa confermando che certamente “i bandi si faranno e che si sta vedendo ora questa questione”. Risposta che, ovviamente, non ha soddisfatto alcuno.

Relativamente a questo ultimo argomento ed anche a quello dei siti italiani di casino online, non si poteva non parlare dell’iniziativa di Obiettivo 2016 che ha proposto un ricorso al Tar, richiedendo un risarcimento dei danni derivati alla sua azienda per il ritardo nell’emanazione del bando e per il conseguente ritardo della sua immissione sul mercato del gioco, mercato nel quale altre aziende sono già in essere e possono quindi sfruttare “il tempo che hanno a disposizione per incrementare i propri profitti”, cosa che Obiettivo 2016 ovviamente non può mettere in atto.

Al “no comment” di Pier Paolo Baretta, che si occupa anche di coloro che vogliono giocare nei migliori casino online, su questo argomento segue, come è naturale, la riflessione che il Governo “tema” che questo ricorso di Obiettivo 2016, faccia da spartiacque ad iniziative del genere da parte di altri imprenditori, lesi nella loro possibilità di iniziare la propria attività dove hanno investito capitali convinti di poterli “far naturalmente fruttare”. Questo sarebbe devastante per l’Esecutivo, oltre a dimostrare, se ve ne fosse ancora bisogno ed ancora una altra volta, che il settore del gioco viene discriminato dallo Stato… e di questo se ne farebbe volentieri a meno. In questo momento ed in vista del “nuovo” rinvio della Conferenza Unificata, l’Esecutivo avrebbe necessità di credibilità e non certamente di altre dissertazioni che facciano venir meno la sua autorevolezza!

Ricorso degli operatori del gioco contro gli orari impossibili

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Gli operatori del mondo del gioco d’azzardo del napoletano stanno facendo un’opera interessantissima contro l’ordinanza del Comune partenopeo che sta limitando, in modo anche irrazionale, l’attività ludica su quel territorio: si sono riuniti per discutere di questa “calamità per il gioco e per i migliori casino online” cercando di fare un fronte comune per avere più forza e riuscire così a contrastare il cammino di queste ordinanze così restrittive che possono quasi costringere talune aziende a chiudere i battenti. Ma gli operatori del gioco, sia in Campania che in altre Regioni, sono abituati a combattere visto come il settore è da qualche tempo preso di mira e, quindi, stanno ergendo una barricata metaforica che possa difenderli e, sopratutto, difendere la libertà di impresa.

Questa riunione tenutasi lo scorso 20 settembre, ed appunto organizzata dalle aziende operanti sul territorio campano, ha richiesto l’intervento anche di una delegazione di As.Tro, composta dal Consigliere Lorenzo Verona responsabile per le questioni territoriali dell’Associazione, e dal Presidente Massimiliano Pucci, sempre in prima linea: questo intervento ha indubbiamente reso ancora più forte il rapporto di vicinanza e di collaborazione tra rappresentanza ed operatori e sta a significare di quanto interesse sia l’argomento delle ordinanze restrittive emesse dai vari Comuni e con quanta “grinta” l’associazione voglia difendere i “suoi operatori”.

As.Tro ha apertamente dichiarato che non abbandonerà certamente le aziende ludiche e di casino online legali aams di Napoli “ad un destino segnato da una assenza di dignità” alla quale la restrizione messa in atto dal Comune sta condannando a vivere il mondo del gioco lecito. Sottolinea ancora As.Tro che probabilmente il Comune ha decretato le ordinanze senza prendere in considerazione possibilità alternative messe a disposizione “dall’intelligenza e dalla sapienza imprenditoriale” delle imprese del gioco che da anni operano con sagacia, forza sia economica e mentale, caparbietà e professionalità sul territorio napoletano.

Quindi, l’associazione che tutela gli operatori del gioco lecito, sosterrà il ricorso amministrativo in Consiglio di Stato che verrà discusso nell’udienza del prossimo 6 ottobre attraverso “un intervento ad adiuvandum e sarà assistito da un avvocato del Foro di Salerno. E giusto perché “l’unione fa la forza”, nello stesso momento, verrà cercata e messa in essere ogni strada possibile ed utile per trovare collaborazione con le rappresentanze degli altri comparti industriali del gioco lecito, per concretizzare sul territorio quel progetto associativo che le aziende locali hanno potuto conoscere.

Ormai il progetto legato anche alGli operatori di gioco d’azzardo e molti casino online legali con licenza aams  mondo dei casino online con bonus migliori è noto e la sua denominazione “Un gioco buono anche per il territorio” sta correndo sulla bocca di tanti operatori e di tante industrie ludiche perché ha contenuti interessanti che potrebbero veramente dare una mano per cominciare ad affrontare tante tematiche che stanno diventando un problema serio per il settore. D’altra parte, decenni di “storia sana” del settore su questa parte del territorio ed anche la “forza attuale” dei suoi imprenditori meritano senz’altro attenzione e tutto l’impegno possibile da parte dell’associazione che li tutela per salvaguardarne l’esistenza e garantirne un futuro ancora pieno di soddisfazioni e di successi. Il territorio merita tutta questa attenzione e, di conseguenza, anche le imprese ed i casino online che vi operano che hanno investito da anni credendo in questo lavoro e non pensando assolutamente in questa condizione “di difesa” nella quale si devono trincerare per continuare “a vivere”.