Il bando delle scommesse continua a far discutere

bando gioco d'azzardo

A questo punto, scusando il gioco di parole, bisognerebbe fare il “punto” della situazione relativamente alla proposta per la riforma dei giochi e dei casino online presentata agli Enti Locali per poi fare “mente locale” all’emanazione dei bandi previsti dalla Legge di Stabilità. La Conferenza Unificata è slittata alla fine di settembre, sperando che quella data sia foriera di “buone novità”, anche se le sensazioni sono sempre quelle di agosto, quindi non eccessivamente positive. Ma a che punto sono i lavori per il raggiungimento di una intesa sul riordino della distribuzione del gioco?

Il sottosegretario all’Economia, con delega al gioco ed ai migliori casino online italiani, Pier Paolo Baretta è l’unica persona che può mettere ordine su questa tematica, sopratutto per quello che riguarda la ricollocazione e la riduzione delle apparecchiature da intrattenimento presso gli esercizi commerciali che sono gli argomenti “più caldi” e quelli che stanno suscitando discussioni e “reprimende” da parte dell’industria del gioco… che non sa bene che fine farà. Baretta assicura che si sta lavorando sull’argomento con un tavolo tecnico il cui risultato potrà consentire ai partecipanti della Conferenza Unificata di muoversi e, sopratutto, di muoversi nella giusta direzione.

Nel mentre, il nostro Premier Renzi ha annunciato che la Legge di Stabilità 2017 è in pratica pronta e che bisognerà aspettarci qualche “misura” che riguarda il gioco: cosa e in che “misure” allo stato delle cose, è ancora presto per dirlo. E poi, gli operatori del settore sono sempre in subbuglio e sono in grande attesa per i bandi di gara preannunciati dalla Legge di Stabilità di questo anno, particolarmente per quello che riguarda il “bando delle scommesse” che dovrebbe essere pubblicato almeno entro il 2016. Sollecitato su questo argomento, il Premier però non ha saputo dare una risposta precisa confermando che certamente “i bandi si faranno e che si sta vedendo ora questa questione”. Risposta che, ovviamente, non ha soddisfatto alcuno.

Relativamente a questo ultimo argomento ed anche a quello dei siti italiani di casino online, non si poteva non parlare dell’iniziativa di Obiettivo 2016 che ha proposto un ricorso al Tar, richiedendo un risarcimento dei danni derivati alla sua azienda per il ritardo nell’emanazione del bando e per il conseguente ritardo della sua immissione sul mercato del gioco, mercato nel quale altre aziende sono già in essere e possono quindi sfruttare “il tempo che hanno a disposizione per incrementare i propri profitti”, cosa che Obiettivo 2016 ovviamente non può mettere in atto.

Al “no comment” di Pier Paolo Baretta, che si occupa anche di coloro che vogliono giocare nei migliori casino online, su questo argomento segue, come è naturale, la riflessione che il Governo “tema” che questo ricorso di Obiettivo 2016, faccia da spartiacque ad iniziative del genere da parte di altri imprenditori, lesi nella loro possibilità di iniziare la propria attività dove hanno investito capitali convinti di poterli “far naturalmente fruttare”. Questo sarebbe devastante per l’Esecutivo, oltre a dimostrare, se ve ne fosse ancora bisogno ed ancora una altra volta, che il settore del gioco viene discriminato dallo Stato… e di questo se ne farebbe volentieri a meno. In questo momento ed in vista del “nuovo” rinvio della Conferenza Unificata, l’Esecutivo avrebbe necessità di credibilità e non certamente di altre dissertazioni che facciano venir meno la sua autorevolezza!