Il gioco d’azzardo si schiera dalla parte dei terremotati

gioco e raccolta fondi

Nonostante il mondo del gioco lecito e quello dei casino online sia sottoposto a “pressioni” ed “incertezze” ed “inquietudini” bisogna proprio dire che trova anche il “tempo” per occuparsi del sociale e, sopratutto, di organizzare raccolte di fondi per la cittadinanza che è stata colpita dal terremoto di fine agosto. Quindi, si continua a ribadire, che il gioco si impegna anche per il sociale oltre che per i “suoi tornaconti”. Tornaconti secondo i detrattori del settore che sono sempre ingenti e che non “dovrebbero proprio esistere”. Si parla ora dell’assemblea dei soci della Sapar che si è tenuta in Piemonte in questi giorni. Sapar, associazione del settore che è sempre in prima linea in difesa dei suoi assistiti, nella quale appunto si è parlato dei comuni vittime del sisma a cui verrà destinato un fondo (del gioco) di solidarietà ed anche delle aziende del gioco che rischiano, purtroppo, di chiudere sotto il “peso di una legge regionale e di diverse ordinanze comunali insostenibili”.

Per spendere ancora qualche riga sulla raccolta dei fondi derivanti dai migliori casino online bisogna sottolineare che vi è ancora tempo sino al prossimo 30 settembre per partecipare a questa raccolta che sta raggiungendo una cifra veramente importante che sarà apprezzata (anche se proviene dal mondo del gioco d’azzardo!) e, sopratutto, utile per portare solidarietà verso coloro che sono sottoposti ad un dramma così eclatante e devastante. Nell’assemblea, si è parlato anche dell’iniziativa portata avanti da Sapar relativa alla raccolta di firme per contestare le ultime “belle uscite” del Governo, quando si ipotizza la completa eliminazione delle “famigerate macchinette” da bar e tabaccherie.

Secondo l’associazione, relegare il gioco ed i casino online italiani nel ghetto delle sale dedicate in periferia togliendolo dagli esercizio, è come dice un vecchio adagio che “ci piace” ricordare: “Occhio non vede, cuore non duole”, sempre considerando il gioco un settore “demonizzante” e questo non avrebbe alcun senso. E poi, sempre in questa assemblea, si è parlato di tutti gli incontri che Sapar sta attuando con le varie Amministrazioni comunali, l’ultimo con l’assessore al commercio del Comune di Torino, relativamente alla futura ordinanza che si emetterà in quella città sulle limitazioni orarie. Sapar sta lottando con grande voce contro queste restrizioni, sempre più ostacolanti le attività ludiche, e che ridimensionano sempre di più i profitti delle aziende del settore.

A parte la riduzione degli incassi legati alle slot machine gratis senza deposito che già, in ogni caso, risente della crisi economica che attanaglia il nostro Paese da un bel po’ di tempo, le restrizioni orarie messe in atto dai Comuni stanno provocando da un lato effetti devastanti mettendo in pericolo aziende e risorse del settore, mentre dall’altro risulta fondamentale un lavoro di prevenzione e di informazione e sopratutto la cultura del gioco. Sapar ritiene che questo ultimo argomento sia il fulcro indispensabile intorno al quale può ruotare la sopravvivenza del settore, la vita commerciale degli operatori ed il “quieto vivere” delle risorse che vi sono impegnate. Certo per concretizzare un lavoro di prevenzione e di informazione è essenziale trovare persone disponibili a valutare progetti seri, fondati e che possano avere impatti positivi in materia di tutela dei giocatori e dei minori che vanno particolarmente seguiti con attenzione.