La stabilità 2017 porterà ancora interventi sul gioco d’azzardo

legge e gioco d'azzardo

La Legge di Stabilità per il 2017 è lì che “ci guarda” tra incertezze politiche per ritrovare nuovi fondi, discussione della manovra e valutazioni di ogni genere per recuperare almeno 7 miliardi di euro che è una sorta di “buco” che il Governo dovrà riempire in qualche modo. Questa settimana, in aggiunta, si dovrà anche discutere sul rapporto tra Governo, Stato ed Enti locali nel nuovo “incontro” in Conferenza Unificata per far proseguire “le trattative” sospese in agosto e che, allora, hanno lasciato gli interpreti nei “loro precisi cantoni” senza che alcun partecipante abbia rinunciato a qualcosa. Anzi, forse lo Stato, proponendo una parte di “profitti del gioco e dei casino online con bonus” ai Comuni in cambio di interventi delle varie Polizie Locali sul controllo del territorio relativamente ai giochi, è quello che maggiormente “ha fatto un passo indietro”.

Quindi, sia per la politica relativamente alla Stabilità, che per i giochi questa settimana sarà indubbiamente decisiva o, quanto meno, importante: quello che tutti si aspettano, e che non è per nulla confortante per il mondo del gioco e dei casino online, è una ulteriore stangata che “staziona come la spada di Damocle” sulla testa del settore, stangata che si andrebbe ad aggiungere ai vari discorsi restrittivi che si stanno moltiplicando sempre più e che sempre di più incidono sulla “vita finanziaria delle imprese ludiche. Una stangata che metterebbe, indubbiamente, a rischio l’industria del gaming da un lato ed i “cittadini normali” dall’altro che, in autunno, hanno sempre qualche piccola “sorpresina economica” da dover affrontare.

Gli italiani, ormai, si sa sono abituati a stringere la cinghia… ed anche gli italiani che si occupano di gioco. Ma le industrie del settore ogni anno, da un poco di tempo a questa parte, devono fare i conti, di manovra in manovra, con i loro margini di profitto che si assottigliano sempre di più e che continuano a far rivedere i vari bilanci di fine anno. Queste sono, in ogni caso, le aspettative per questo autunno anche se il nostro bel Premier continua a dichiararsi fiducioso sulle politiche economiche da lui dipinte come “rosee” (e che a tutti rosee non sembrano affatto): Renzi si riferisce alla fiducia che l’Europa dovrebbe ridare all’Italia sul piano di riduzione del rapporto deficit-Pil del prossimo anno che renderebbe la strada degli italiani meno irta e perigliosa. Mentre percorso assai difficoltoso, e quasi “improponibile”, sarà il reperimento dei 7 miliardi di euro di cui si è parlato che, onestamente, non si riesce a capire dove si potrebbero trovare… se non ancora in parte dal mondo del gioco.

Ma questa settimana non si parta di lista dei casino online ma si ha un altro tema importante per l’Esecutivo: il referendum che occuperà non poco tempo e spazio ai nostri politici e che, forse, avrà qualche riferimento anche con il gioco. Nel senso che i cittadini che sono chiamati a votare la riforma costituzionale si troverebbero davanti ad una modifica dell’equilibrio tra Stato ed Enti Locali anche in termini di economie per evitare che in futuro vi siano regolamentazioni che divariano tra una Regione e l’altra, così come avviene oggi e come il Premier Renzi continua a sottolineare difendendo l’intervento del Governo per la riforma del mondo-gioco.